Summer Collaboration sempre e ovunque

Se hai avuto modo di concederti una vacanza o anche solo un weekend al mare (ma forse accade anche in montagna), avrai notato come il “social business” ci segua anche nei luoghi di villeggiatura.

All’inizio di luglio ho trascorso una vacanza a Cattolica.  Se per alcuni aspetti il tempo in queste località della romagna sembra si sia fermato a trent’anni fa (ricordi che forse in molti condividiamo, la piadina, il minigolf, i tornei di bocce di ping pong e le sfide a calcio balilla  in spiaggia) negli anni l’innata abilità dei romagnoli li ha portati a sostenere investimenti economici per favorire  tutto ciò che può fornire “il” servizio migliore per i turisti. Molti luoghi  hanno la copertura Wi-Fi per consentire la connessione al tuo “social mondo”. In spiaggia i villeggianti guardano le previsioni del tempo dallo smartphone e conoscono ora per ora l’evolversi delle condizioni meteo e come in passato questa informazione viene condivisa con i vicini d’ombrellone; molte persone leggono il giornale sul tablet, le fotografie vengono scattate  con lo smartphone e condivise immediatamente con gli amici.

Il bello però di tutto questo SOCIAL SUMMER è che i ragazzini non rinunciano ai tornei sportivi perché lo spirito di competitività è alto e poi immancabile la  foto direttamente su Facebook per far invidia a chi è rimasto in città.

Sono diminuite in maniera esponenziale le telefonate, qualche anno fa la spiaggia sembrava un call center e se avevi la sfortuna di avere la suoneria simile ai tuoi vicini di ombrellone, ti alzavi inutilmente. Ora la messaggistica istantanea (chat) e la possibilità di visualizzare direttamente le mail consente un utilizzo migliore, rispettando anche la convivenza in spiaggia; insomma questo modo  di relazionarsi ha nettamente cambiato la nostra vita.

Ora, grazie a queste tecnologie, dobbiamo solo cambiare modo di pensare e di agire; gli strumenti ci consentono di gestire e coordinare (siamo Manager di noi stessi) gli eventi quindi possiamo concederci anche di essere in ferie, migliorando nettamente la qualità della vita.

Mi piaceva terminare in questo modo:

gli adolescenti coloro che vengono definiti i “nativi digitali” quando si salutano, perché il periodo di vacanza è terminato, sono esattamente come trent’anni fa MALINCONICI e i buoni propositi sono sempre gli stessi “CI VEDIAMO IL PROSSIMO ANNO”.